Il ritmo

 


Ciao,
il ritmo è una successione regolare di accenti forti e deboli corrispondenti al numero di movimenti-tempi, disposti in una misura.
Il ritmo può essere:
Binario con 2 accenti: forte, debole (marcia)
Ternario con 3 accenti: forte, debole, debole (valzer)
Quaternario con 4 accenti: forte, debole, mezzo forte, debole.
L’accentuazione dei singoli tempi della battuta ci fa riconoscere il ritmo. Il primo tempo di una battuta è sempre accentato. I tempi accentati si chiamano forti, i tempi senza accento deboli.
Ci sono due tipi di accenti ritmici: accenti principali (forti, deboli e mezzoforti)
accenti secondari (sono sulle suddivisioni di ogni movimento).

Levare
Il brano musicale può iniziare con la battuta incompleta, cioè con meno tempi di quelli dell’indicazione di tempo. Di solito i tempi mancanti si trovano nell’ultima battuta del brano. La nota o gruppi di note che precede la prima misura completa di un brano musicale si chiama anacrusi.

Sincope
Indica lo spostamento dell’accento ritmico e si ha quando il suono invece di iniziare sul tempo forte comincia sul tempo debole della battuta e si prolunga sul tempo forte successivo.
Quindi il suono che comincia su un tempo debole e prosegue su un tempo forte si chiama sincope.
Dal tempo forte l’accento si sposta sul tempo debole.
Perciò suonare una sincope significa mettere in evidenza o accentare i tempi deboli di una misura.
La sincope può iniziare anche sui tempi deboli delle suddivisioni dei tempi.
Ad esempio in una battuta con tempo due quarti:
croma/semiminima/croma (ottavo/quarto/ottavo)
Si crea così un modello ritmico che è breve – lungo – breve.

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A presto!
Gabriella

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