Pedali del pianoforte

Ciao,

Il pedale di destra, chiamato PEDALE DI RISONANZA, ha la funzione di sollevare gli smorzatori dalle corde.
Le corde possono così vibrare liberamente anche se lasciamo andare il tasto. Le corde colpite dal martelletto si arricchiscono della vibrazione per simpatia delle corde che sono libere dagli smorzatori. Entrano cioè in risonanza con le corde della stessa frequenza, che vibrano anche se non sono state colpite dal martelletto.

Quando tieni abbassato il pedale di risonanza, ogni nota che hai suonato viene prolungata anche dopo che hai rilasciato il tasto.
Si preme con la parte anteriore del piede, il tallone non si deve staccare dal pavimento, si usa la caviglia come cardine.

Il pedale di risonanza si usa in tutta la musica del pianoforte composta dalle fine del ‘700 in poi.
Si utilizza per prolungare la durata e sostenere note che non potrebbero essere tenute dalle dita soltanto.
Rende un legato perfetto tra accordi, note e altri passaggi che risulterebbero staccati. Arricchisce il suono.

Ci sono due modi di usare il pedale di risonanza:
in modo sincopato:
col pedale abbassato suoni, poi alzi e riabbassi il pedale mantenendo premuto il tasto
in battere: il pedale viene abbassato insieme al tasto.
Il segno Ped. indica il punto dove abbassare il pedale e * dove toglierlo.
Si usa anche |_______| per indicare dove abbassare e togliere il pedale.

Si ottiene un effetto migliore nel registro grave del pianoforte in quanto le corde essendo lunghe e grosse vibrano di più.
Il pedale deve essere cambiato più spesso nel registro grave.
Il pedale funziona bene anche nel registro acuto dove mancano gli smorzatori grazie alle vibrazioni delle corde più basse.
Il pedale viene cambiato meno spesso nel registro acuto.
Generalmente il pedale si cambia ad ogni cambiamento di armonia.

Il pedale di sinistra, o PEDALE DEL “PIANO” si usa quando si trovano le indicazioni di pianissimo e richiede pochissima preparazione. Il segno grafico che ne indica l’uso è il seguente:
una corda (1 c.) quando devi abbassare il pedale
tre corde (3 c.) quando lasci il pedale.
Nei pianoforti a coda il pedale sposta la tastiera in modo che il martelletto colpisce solo una corda, quando ce ne sono due o tre, quando invece la corda è una sola, nel registro grave, cambia il punto di contatto del martelletto.
Invece nei pianoforti verticali il pedale avvicina i martelletti alle corde, la corsa è più breve e di conseguenza l’intensità del suono è inferiore.

Il terzo pedale in posizione centrale è il PEDALE TONALE, da non confondere con la sordina, il pedale dei pianoforti verticali che non serve per suonare ma per non disturbare i vicini, premendolo si interpone un panno di feltro tra i martelletti e le corde diminuendo molto l’intensità del suono.
Il pedale tonale invece solleva gli smorzatori di quei tasti che sono abbassati quando lo si aziona.
Serve per prolungare le note che non si possono prolungare solo con le dita.

Con il pedale tradizionale del piano (una corda/pedale sinistro) il suono piano si ottiene spostando verso destra l’intera meccanica: il martello colpisce due corde produce un suono meno forte, ma anche diverso nel timbro.
L’azienda italiana Fazioli Pianoforti ha creato e brevettato un nuovo pedale per ridurre la dinamica del suono e quindi poter suonare piano senza cambiare il timbro del pianoforte.
Con il nuovo pedale, QUARTO PEDALE, l’intera martelliera si avvicina alle corde, in questo modo i martelli colpiscono le corde più da vicino, si ottiene un suono di volume inferiore e il timbro non cambia perché il martello colpisce le corde sempre sullo stesso punto.

A presto!
Gabriella

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1 risposta a Pedali del pianoforte

  1. warteeeesa scrive:

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