Cellule verboritmiche

Note de musique

Ciao,

puoi inventare, suonare e scrivere fin da subito la musica con una grafia semplice, non convenzionale, utilizzando le cellule verbo ritmiche del Maestro Giordano Bianchi.

Tutte le parole hanno un ritmo,
noi non parliamo come i robot tutto ritmicamente uguale.
Suona utilizzando il ritmo naturale delle parole, inizia a farlo con un solo tasto poi utilizzando più tasti del pianoforte.

Per fissare il ritmo su carta ecco come devi fare:
tutte le parole hanno un solo accento forte o tonico che cade su una vocale anche nei nomi composti.
Scrivi un pallino pieno per ogni sillaba, ad esempio la parola mamma è formata da due sillabe, scriverai due pallini. Uno grande e uno piccolo.

La sillaba che ha l’accento tonico (forte) o vocale tonica della parola, la scrivi con un pallino grande.
La sillaba con le vocali atone senza accento, la scrivi con un pallino piccolo.

I pallini vengono uniti da un trattino oppure da una linea curva per fissare i ritardi dovuti alla pronuncia di doppie consonanti uguali e non.

Esempio:
la parola gatto è formata da due sillabe, scrivi un pallino grande (per la prima sillaba gat
dove cade l’accento tonico) seguito da un pallino piccolo (per la seconda sillaba to senza accento), ha una doppia consonante, unisci i pallini con una linea curva [O o].

La parola cane si scrive con un pallino grande seguito da un pallino piccolo, non ha la doppia consonante,  i due pallini li unisci con un trattino [O-o].

Con questi pochi elementi puoi scrivere sequenze ritmiche difficili,
sequenze ritmiche che puoi scrivere sul pentagramma.

Se non sai leggere le note sul pentagramma puoi fare così:
scrivi le cellule verbo ritmiche su una riga sola e sotto ogni pallino scrivi il nome della nota musicale.

Se suoni utilizzando solo i tasti neri puoi accompagnare le melodie che hai inventato senza problemi di armonizzazione.

Puoi divertirti ad eseguire anche solamente il ritmo delle cellule verbo ritmiche.
Puoi utilizzare strumenti  realizzati con materiale riciclato:
ad esempio maraca costruita con una bottiglia riempita con sale, riso, pasta, sassi ecc.
Se la riempi con quantità diverse ottieni suoni diversi.

Puoi fare musica d’insieme,
ad esempio ogni persona esegue un ritmo diverso.
Puoi farlo anche utilizzando il corpo (Battito di mano, piedi).
Oppure suoni a quattro/sei mani al pianoforte .

Ecco un brano con nomi di città:

la Fuga geografica, scritta nel 1930,  è il brano più famoso del compositore e
pianista austriaco Ernst Toch (1887-1964).
E’ una fuga per coro parlato, il termine lo ha inventato il compositore,
le quattro voci “cantano” nomi di città.
Il brano è il terzo tempo della Suite Musica parlata (Gesprochene Music).

A presto!

Gabriella

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2 risposte a Cellule verboritmiche

  1. Johng10 scrive:

    I have not checked in here for a while since I thought it was getting boring, but the last few posts are good quality so I guess I’ll add you back to my daily bloglist. You deserve it my friend egkdedecaged

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